Marche Fiano IGT 2025
Un vitigno antico riscoperto nelle Marche.
Sulle colline di Maiolati Spontini — un territorio storicamente legato al Verdicchio — abbiamo trovato qualcosa di inatteso.
Un piccolo vigneto, quasi dimenticato, piantato a Fiano, uno dei più antichi vitigni a bacca bianca coltivati in Italia.
Abbiamo scelto di non assemblarlo.
Abbiamo scelto di ascoltarlo.
Apiana è il nome antico del Fiano, già citato da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.
Si diceva che il suo profumo fosse così intenso da attirare le api — apis in latino — dando origine al nome del vitigno.
Oggi questo vitigno millenario è raro nelle Marche.
Qui diventa un vino di identità silenziosa e precisione.
Origine
Solo due ettari di vigneto esposto a sud a 300 metri sul livello del mare.
Raccolta manuale, grappolo per grappolo.
Un’isola di Fiano in un mare di Verdicchio.
ROOT è tra le pochissime cantine della regione a vinificarlo in purezza — non come supporto aromatico, ma come espressione autonoma.
Vinificazione
Una breve macerazione di 3 ore direttamente in pressa preserva chiarezza aromatica e struttura.
La fermentazione avviene a temperatura controllata, senza forzature.
Il vino riposa per due mesi sui lieviti fini con bâtonnage delicato, acquisendo profondità mantenendo precisione e pulizia.
Noi accompagniamo.
Il terroir parla.
Profilo degustativo
Colore
Giallo paglierino brillante
Naso
Fiori bianchi, pera e frutta a polpa chiara, con un delicato accenno di miele
Palato
Gentile e armonioso, trama equilibrata, note di pera e frutta a nocciolo, freschezza misurata e finale pulito e persistente
Un vino definito dall’eleganza più che dall’intensità.
Perché Apiana
Non è una reinterpretazione.
È una riapparizione.
Abbinamenti
Si abbina naturalmente sia alla cucina d’autore sia ai piaceri più semplici — frutti di mare, formaggi freschi e preparazioni delicate che rispettano l’aromaticità fine.
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